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Ti sei mai trovato nella situazione in cui sapevi esattamente che cosa volevi fare — iniziare un nuovo sport, una nuova routine, un nuovo lavoro, smettere un’abitudine per te poco salutare — eppure non riuscivi a iniziare l’attività, sentendoti bloccato, fermo, come se qualcosa ti stesse trattenendo?
Formare o interrompere vecchie abitudini può essere difficile anche quando abbiamo ben chiaro quale sarebbe il nostro obiettivo.
Come mai ci sentiamo bloccati, a volte addirittura bloccati nella vita, nell’intraprendere una nuova attività o una nuova routine?
In questo articolo andremo a rispondere a queste domande.
Affrontare una situazione di cambiamento significa dover andare incontro a delle incognite, qualunque sia l’aspetto della nostra vita in cui dobbiamo affrontare una situazione diversa, sia questo il passaggio a un nuovo lavoro, a un nuovo contesto di studio (come ad esempio l’università) o un trasferimento, così come talvolta anche l’inizio o la fine di una relazione sentimentale.
Ci mettono di fronte a una situazione nuova alla quale non siamo abituati. Abbiamo la possibilità di immaginare e ipotizzare scenari a cui potremmo andare incontro, ma il fatto che sia comunque una situazione per noi sconosciuta ci porta a un vissuto di preoccupazione e ansia, accompagnata da una serie di pensieri rispetto agli scenari che potrebbero verificarsi.
Essere spaventati da un’esperienza di cambiamento è un vissuto comprensibile ed è del tutto naturale.
Non sapere quali saranno esattamente gli scenari a cui andremo incontro — ancora incerti, vaghi e difficili da prevedere appieno — ci spinge a immaginare le possibilità per chiederci come poterle affrontare al meglio.
Affrontare questi scenari nella pratica, come ad esempio entrare al lavoro per il primo giorno o mettere piede in università e conoscere i propri compagni per la prima volta, ci permette di sperimentarci nella situazione che poco prima era incerta e difficile da immaginare appieno.
Una volta che questa si fa più concreta, possiamo fare esperienza diretta del fatto che siamo in grado di fronteggiare la situazione.
Man mano, quindi, l’ansia relativa a questo passaggio si fa più bassa, finché quello che era un cambiamento non diventa effettivamente una nuova routine.
È importante tenere in considerazione che non è un problema provare ansia o preoccupazione di fronte a una situazione di cambiamento, ma prestare attenzione al fatto che queste emozioni non si traducano in un blocco psicologico che interferisce con la nostra vita quotidiana.
Essere preoccupati per il nostro primo giorno in un nuovo posto di lavoro è comprensibile. Tuttavia, se questa ansia continuasse a essere persistentemente alta e rendesse difficile la quotidianità e l’affrontare le sfide del nuovo posto, allora questo sarebbe un aspetto su cui è importante interrogarci, comprendere e trovare le strategie necessarie per affrontarla al meglio.
Interfacciarci con un cambiamento nel nostro tempo, sia questo grande come un cambiamento importante nella nostra vita, sia una decisione di routine come intraprendere un nuovo hobby o una dieta, va a scontrarsi con le nostre abitudini consolidate.
Per parlare di cambiamento è importante infatti accennare a cosa sono le abitudini e a come queste si formino.
Generalmente, le nostre abitudini si formano man mano che otteniamo dei risultati nella vita quotidiana: portando a termine ripetutamente comportamenti in un particolare contesto, riceviamo delle ricompense — non necessariamente di natura fisica — che si collegano all’azione che mettiamo in atto, rinforzando quel comportamento e aumentando quindi le possibilità che venga messo in atto nuovamente.
Facciamo un esempio pratico: pian piano si forma come hobby quello di portare avanti la lettura dei libri fantasy. Inizialmente non sono consapevole che questi mi piacciano, quando ancora non ne ho letto alcuno. Casualmente, per qualche motivo, ne comincio a leggere uno, magari perché mi viene regalato.
Scopro quindi che è qualcosa di piacevole, che suscita in me sensazioni positive. Volta dopo volta, libro dopo libro, seduta dopo seduta, il comportamento di leggere questo genere viene associato alla sensazione di soddisfazione e piacevolezza che provo, e man mano diventerà un’abitudine che porterò avanti.
I meccanismi di attenzione nella formazione delle abitudini sono particolarmente importanti: gli stimoli che vengono rinforzati ottengono una maggiore priorità rispetto ad altri, che magari non portano sensazioni piacevoli o di soddisfazione e vengono quindi ignorati.
Il cambiamento nelle abitudini diventa quindi un aspetto complesso, in quanto significa andare a interrompere schemi conosciuti per muoverci verso altri che non riportano un’immediata sensazione di familiarità.
Riprendendo l’esempio: se decido di sottrarre parte del pomeriggio alla lettura per iniziare un’attività sportiva come il nuoto, sto inibendo un comportamento noto e gratificante per investire energia in qualcosa che ancora non ho associato a benefici.
Inizialmente il nuoto mi potrebbe sembrare stancante e difficile. Anche se idealmente mi piacerebbe nuotare, all’inizio non riesco ancora a trovare quella gratificazione che invece mi viene garantita dalla lettura.
Ecco che diventa comprensibile perché, pur con buone intenzioni, possa sentirmi bloccato, mentalmente affaticato, o portato a rimandare.
Affrontare un cambiamento, sia grande come l’inizio di un nuovo lavoro o percorso universitario, sia più piccolo come l’introduzione di una nuova abitudine, può portare con sé diverse difficoltà.
Alcune strategie possono aiutarci ad affrontarle:
La difficoltà nel cambiamento riguarda spesso la vaghezza dello scenario che dobbiamo affrontare.
Per questo, può essere utile definire obiettivi iniziali molto semplici.
📌 Questo riduce il carico cognitivo ed emotivo e facilita l’adattamento.
Una nuova abitudine non porta risultati immediati.
Ci saranno momenti di fatica, difficoltà e frustrazione.
Monitorare i piccoli miglioramenti può aiutarci a restare motivati.
✍️ Tenere un diario per annotare i progressi — anche minimi — e le sensazioni provate, può aiutarci a osservare come l’attività evolve nel tempo.
È importante evitare aspettative perfezionistiche e mantenere il focus sulle emozioni positive che derivano dalla pratica, piuttosto che solo sulla performance.
Monitorare pensieri ed emozioni nei momenti di blocco è un esercizio fondamentale per aumentare la consapevolezza.
In quei momenti in cui possiamo sentirci bloccati mentalmente, possiamo chiederci:
In alcuni casi, questo blocco si manifesta anche come procrastinazione, quando continuiamo a rimandare azioni che in realtà desidereremmo intraprendere.
Esempi di pensieri ricorrenti:
“Mi piacerebbe iniziare un corso di nuoto, ma ho paura di abbandonarlo come ho fatto in passato”
“Vorrei cercare un nuovo lavoro, ma temo che sarà inutile e finirò in un altro lavoro insoddisfacente”
“Non vedo l’ora di iniziare l’università, ma ho paura di non farcela”
Questi pensieri devono essere riconosciuti ed osservati.
Prendere consapevolezza delle motivazioni che ci rendono difficile affrontare una nuova situazione ci permette di osservare e mettere in discussione la totale veridicità di quei pensieri.
Riconoscere che un pensiero non è una verità assoluta, ma solo un pensiero, è un aspetto importante da tenere a mente.
Tendiamo a prendere come assolutamente veri i pensieri solo perché passano per la nostra mente.
Ma anche se il loro contenuto può essere spaventoso, restano pensieri — proprio come tutti gli altri — e come tali possono essere ascoltati e messi in discussione.
Affrontare un cambiamento richiede energia, soprattutto nelle fasi iniziali.
La fatica, la frustrazione e l’insicurezza non indicano fallimento, ma fanno parte del processo.
Sono segnali normali quando ci troviamo fuori dalla nostra zona di comfort.
Con il tempo, e con l’esperienza, questi sentimenti tendono a diminuire.
Accettarli come parte del processo ci aiuta a gestirli con maggiore flessibilità e pazienza.
Affrontare i cambiamenti e formare nuove abitudini sono situazioni che si presentano naturalmente nel corso della vita, ma non sempre ci sentiamo pronti ad affrontarle.
Le emozioni che proviamo — incertezza, blocco, insicurezza — sono normali e comprensibili.
Tuttavia, è possibile osservare questi stati d’animo con maggiore consapevolezza e adottare strategie che ci permettano di affrontarli in modo più sostenibile.
Anche quando ci sembra di sentirci bloccati nella vita, possiamo cominciare a sciogliere quel nodo, un passo alla volta.
Se ti ritrovi in queste parole, e senti che è un tema che ti riguarda, possiamo lavorarci insieme in un percorso di supporto psicologico.
Un’occasione per ascoltarti meglio, ritrovare chiarezza e costruire con più serenità i tuoi prossimi passi.
Charles Duhigg, Il potere delle abitudini, come si formano, quanto ci condizionano, come cambiarle. Tea edizioni. Un saggio molto accessibile che esplora come nascono, si rinforzano e si trasformano i nostri comportamenti.